Tra le espressioni più chiare dei nostri valori e della dedizione della nostra professione nei confronti della collettività brilla l’opera svolta dal 2009 dell’Associazione Nazionale Farmacisti Volontari per la Protezione Civile. L’Associazione è nata per volontà della Federazione degli Ordini nel 2009, all’indomani del terremoto che ha devastato L’Aquila e, da allora, non ha mai fatto mancare il suo supporto alla popolazione nelle catastrofi, purtroppo frequenti, che hanno colpito il paese.
In questi anni, l’Associazione è costantemente cresciuta, sia nel numero dei colleghi che hanno aderito e delle Associazioni provinciali e regionali, sia nei mezzi e nelle strutture, sia nelle competenze e nelle conoscenze, acquisite attraverso momenti di formazione organizzati in collaborazione con la Protezione Civile. Oggi i nostri volontari sono un elemento importante nel dispositivo di risposta alle emergenze, un risultato di cui va dato atto all’impegno dei colleghi e della presidente dell’Associazione, Enrica Bianchi. Anche nella situazione drammatica creata dalla pandemia i volontari non hanno esitato a lasciare la loro attività e le loro famiglie per supportare il Servizio sanitario e rispondere ai bisogni della collettività: negli hub vaccinali, come nelle strutture in cui era necessario assistere i cittadini e garantire il rispetto delle misure di prevenzione del contagio.
Ed è proprio dall’esperienza della pandemia che nasce oggi l’Associazione dei Farmacisti Volontari della Lombardia, che raccoglie il patrimonio di abnegazione e ingegno che i farmacisti lombardi hanno saputo riversare nell’opera quotidiana di assistenza anche durante il lockdown, anche nei momenti più drammatici. Nella nostra Regione, la più duramente colpita dalla COVID-19, la risposta dei colleghi è sempre stata esemplare e la costituzione dell’Associazione è un impegno a proseguire sui questa via in modo sempre più efficace. Ringrazio dunque il presidente Ernesto De Amici, la vicepresidente Elena Marassi, il segretario Luigi Congi, tutti i consiglieri dell’Associazione e tutti i farmacisti che hanno aderito e a quelli che si aggiungeranno in futuro. Sono certo che sapranno dare prova della nostra dedizione alla collettività e della nostra vicinanza alle persone, a cominciare dalle più fragili.